Sorrento an Italian gem perched atop cliffs with its magnificent marinas from its vibrant center full of art, history, and culture. Sorrento has been an active tourism hub since the 18th century when European wealthy families made their way through Italy to visit Naples, Pompeii and the surrounding coastline during The Grand Tour. These travelers sought to learn about the country’s cultural contributions through its deep-rooted traditions, many of which still persist to this day. While you’re in Sorrento, discover the arts, crafts and agricultural traditions that have helped shape the town’s history and identity.

Sorrento coast

Sorrento is blessed to be surrounded by hidden coves and scenic hiking trails so be sure to spend some time outdoors soaking up the natural beauty of the region with a local guide.  Near Sorrento, you can explore the famous Bagni di Regina Giovanna, a secluded beach set amongst ruins of an ancient Roman villa, or venture out towards Punta Campanella, located at the tip of the peninsula with impressive views of the island of Capri. And if you’d prefer to explore the Sorrento Peninsula and Amalfi Coast on four-wheels, local guides know the region inside-out and can design an unforgettable itinerary to help you make the most of your time in the region through and they know everyone – from the best hoteliers and restaurant owners and boat captains – and will ensure you reach each destination of your trip in style thanks to his fleet of luxury vehicles. 

Begin your cultural explorations in the center of town at the Museo Bottega della Tarsia Lignea where you can learn about the art of marquetry. This Sorrentine tradition of creating ornate patterns and landscapes through inlaid woodwork dates back to the 14th century and reached its height in the 19th century. The museum’s collection demonstrates the breadth and style of wood craftsmanship through period furniture, household items and historic machinery. If you want to bring home a work of wooden art, pay a visit to Calemma, a bottega that dates back to 1910. You can see a live demonstration and purchase a scene of the Bay of Naples to hang in your home.

Nearby, the Museo Correale is considered one of Italy’s most beautiful small museums and also well worth a visit. Set within a grand, 18th century residence, it houses landscape paintings from the School of Posillipo in Naples, fine European porcelains and ancient Roman relics. For contemporary works of art and cultural shows, check out the upcoming events at the Villa Fiorentino, the seat of the Sorrento Foundation. The villa, which was built to resemble the White House, is affectionately known as “Villa Fazzoletti” because the Fiorentino family built their wealth through an embroidered handkerchief (fazzoletti) business in the 1930s.

Located right off of Corso Italia, for more practical gifts, a hand-made pair of sandals made at Sandali Corcione is a perfect memento for yourself (or a friend) – this workshop has been making Capri-style sandals by hand since 1925. And a short drive from town, you can pick up the coast’s famous artisanal pottery at Ceramiche Artistica Sorrentina di Francesco Puglia.
Another popular gift you can pick up is limoncello.This lemon liquor is produced with Sorrento’s famous lemons which are prized for their naturally oily-rind and aromatic flavor. These citrus fruits are prolific around the coast and used in dishes like Tagliolini al Limone pasta and Delizia al Limone dessert. You can visit a lemon grove in the heart of Sorrento at i Giardini di Cataldo, a family-owned business that produces organic lemon marmalade, sorbetto, candies and limoncello. If you’re exploring the region by car be sure to stop by the Azienda Agricola La Masseria in Schiazzano, one of the first lemon orchards on the coast dating back to 1898. Now in its fourth generation, the property offers guided tours to explore its vast terrain, which includes olive and citrus trees, beehives, farm animals and a historic wine cellar.

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La Costiera Amalfitana è davvero meravigliosa con il suo mare azzurro e limpido, il verde della macchia mediterranea e le sfumature di agrumi che si estendono su coltivazioni terrazzate si fondono con l’architettura tipica. Strade tortuose, panorami mozzafiato, baie, insenature, scogliere e borghi e cittadine caratteristiche affascinano turisti e visitatori, come i seguenti: Amalfi, la città il cui nome indica l’intera costa. Dominata dal maestoso Duomo dedicato a Sant’Andrea, Amalfi, antica Repubblica Marinara, offre innumerevoli testimonianze del suo glorioso passato. Furore, situato a poche miglia di distanza, ha case tipiche affrescate, edifici pubblici e piccole piazze. Molti itinerari naturalistici sono possibili attraverso profumi di agave, fichi d’india e rosmarino. Furore è famoso per i suoi fiordi: spettacolare espressione del potere della natura. Positano è un vero paradiso, sviluppato verticalmente con le sue strade ricche di negozi che espongono i colorati vestiti della moda di Positano famosi in tutto il mondo. La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta che si presenta con la sua grande cupola, piastrellata in maiolica e che ospita alcune preziose opere come altari in marmo policromo. Ravello è un elegante villaggio, caratterizzato da bellissime ville. È famoso per il suo Festival: nel giardino di Villa Rufolo è possibile ascoltare la grande musica classica. Il cuore è rappresentato da Piazza Vescovado, incorniciata dalla bella architettura di Palazzo Rufolo e dalla Cattedrale. Minori non è solo una bella località balneare, ma anche un complesso archeologico: a Villa Romana e nel Museo dell’Antiquario è possibile ammirare numerosi reperti risalenti a quel periodo. è possibile ammirare antichi oggetti romani e il Museo dell’Antiquario. Praiano è un antico e tranquillo villaggio di pescatori che offre ai visitatori un paesaggio molto suggestivo e una grande tradizione artigianale della lavorazione della seta. Vietri sul Mare è ben nota per la sua produzione ceramica artistica.

Per i viaggiatori che vogliono sia rilassarsi al mare e godere di opportunità culturali, una gita alle incantevoli isole del Golfo di Napoli, Procida, Ischia e Capri, potrebbe essere davvero una bella scelta.

L’isola più piccola, Procida, è stata la cornice ideale per diversi capolavori cinematografici (come “il Postino”). Di origine vulcanica, è anche collegato alla meravigliosa piccola isola di Vivara. Il suo mare limpido e le sue caratteristiche spiagge non sono l’unica attrazione di Procida, ma anche i suoi vicoli e le sue chiese, passeggiate nel centro storico per ammirare l’architettura dei secoli passati: merita una visita in particolare l’Abbazia di San Michele Arcangelo, che aveva un ruolo centrale nella storia religiosa e culturale di Procida.

Da Procida in meno di mezz’ora si può raggiungere Ischia, la più grande di tutte le isole campane, accoglie circa 6 milioni di visitatori all’anno. Tra i sei comuni che la compongono, è il comune di Ischia il più esteso, diviso in due parti: Ischia Ponte è il suo suggestivo centro storico caratterizzato da antichi sentieri e botteghe, mentre Ischia Porto è un minuscolo villaggio di pescatori. Il castello aragonese di Ischia Ponte, costruito dal tiranno Hiero di Siracusa nel 474 a.C., è il monumento più visitato dell’intera isola. Da non perdere anche il Duomo di Santa Maria Assunta dove, nel 1509, Ferrante d’Avalos e Vittoria Colonna si scambiarono i loro voti. In una cripta si possono ammirare antichi affreschi di alcuni seguaci di Giotto. Inoltre Ischia è ricca di sorgenti naturali con numerosi parchi termali e stabilimenti termali, apprezzati in tutto il mondo.

Capri, l’ultima isola, l’ultima ma non meno importante, una residenza estiva fin dai tempi dei romani, è davvero un luogo affascinante che attrae poeti, scrittori e personaggi leggendari. La famosa Piazzetta di Capri è conosciuta in tutto il mondo. Tutto a Capri è pieno di splendore antico e moderno: dagli spettacolari Giardini di Augusto (dagli anni ’30), alla Certosa di San Giacomo, e le meravigliose ville, come Villa Jovis, l’antica residenza dell’imperatore Tiberio che domina la posizione di Capri in Baia di Napoli. Per chi è alla ricerca di un mare limpido e pulito, la Grotta Azzurra di Anacapri e i Faraglioni sono i posti migliori da visitare.

E’ senz’altro giusto mettere in rilievo il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico di Ischia, soffermandomi in particolare sui meravigliosi giardini dell’isola: i Giardini della Mortella e i Giardini Ravino

Come Napoli e tutta la Campania, Ischia conserva le tracce del passaggio di antichi popoli, civiltà e dominazioni diverse, testimoniate da reperti archeologici e importanti monumenti, come i lettori potranno apprendere dal seguente sito: https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_d%27Ischia

Devo ammettere che spesso gli stessi campani non conoscono angoli meravigliosi del nostro territorio e così
anche la sottoscritta, pur essendo andata spesso nell’isola, fino allo scorso anno non aveva ancora visitato gli incantevoli giardini che circondano la villa della “Mortella”, termine napoletano riferito al “Myrtus communis”, una pianta molto comune nella zona.

Le origini dei giardini risalgono al1949, quando il musicista William Walton decise di stabilirsi nell’isola d’Ischia con la moglie Susana in una villa circondata da un grande giardino botanico.

Oggi “La Mortella” è composta da 2 parti diverse: la Valle, disegnata dall’architetto Russell Page, caratterizzata da un clima subtropicale, umida e protetta dal vento, e la Collina o Giardino Superiore, interamente ideato da Lady Walton, con zone assolate e vegetazione di tipo mediterraneo.

Nel Giardino Superiore sono presenti la Sala Thai, circondata da fiori di loto, bambù e aceri giapponesi, il Tempio del Sole con bassorilievi di Simon Verity, la Cascata del Coccodrillo, il Ninfeo, il Teatro Greco e la Roccia di William, un masso dove sono custodite le ceneri dell’artista e di sua moglie. Il giardino si sviluppa su un’area di circa 2 ettari e include più di 3000 specie di piante rare, ruscelli, laghetti, cascatelle, bellissime terrazze con splendida vista sul mare.

Interessante la casa-museo che raccoglie i cimeli e i ricordi dei Walton, aperta al pubblico come i giardini, dalla Fondazione italiana William e dalla William Walton Trust di cui è presidente Carlo d’Inghilterra, principe di Galles. Lo scopo di tali fondazioni è quello di fare della Mortella un centro di studi per giovani musicisti ai quali sono offerte borse di studio, in particolare ai compositori. Ogni anno, inoltre, viene organizzata una stagione di concerti con i conservatori di Napoli, Roma, Firenze e periodicamente Il Teatro Greco ospita concerti estivi. Per maggiori dettagli si consiglia di visitare il seguente sito: http://www.lamortella.org/

Meno imponenti, ma senz’altro anch’essi degni di nota, sono i Giardini Ravino, aperti al pubblico nel 2006. Nati dalla passione naturalistica del capitano di marina Giuseppe D’Ambra, il quale ritornava a Forio dai suoi lunghi viaggi con talee e semi di piante rare, senz’altro tali giardini sono divenuti così rigogliosi e lussureggianti per il clima mite e la fertilità del suolo che hanno favorito l’attecchimento di flora esotica: una collezione unica per varietà e dimensione di esemplari, un patrimonio enorme che i fratelli Christoph e Luca D’Ambra hanno curato, sotto la supervisione del padre: un parco botanico tropical-mediterraneo, un’incantevole oasi verde che include giganteschi e alti cactus colonnari, alcuni dei quali centenari. Ispirati al concetto di biodiversità i giardini includono 5000 esemplari ,in prevalenza cactacee e succulente e circa 200 cicadee, palme e musacee, piante esotiche e un’ampia rappresentanza di flora tipicamente mediterranea, fioriture ornamentali, piante acquatiche, bonsai, un esemplare di “wollemia nobilis”, conifera dell’era giurassica che si credeva estinta e riscoperta in Australia nel 1994. La visita si snoda attraverso sentieri privi di barriere architettoniche, tra aiuole delimitate da “parracine”, i tradizionali muretti realizzati con il tipico tufo verde locale, tra bellissime fioriere, pavoni che si offrono alla vista dei visitatori con le loro stupende piume multicolori, panorami mozzafiato.

Nel 2010 “L’Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio di Europa”, ha premiato i Giardini Ravino come migliore struttura turistica del Sud Italia “per aver saputo coniugare la tradizione del patrimonio botanico raccolto dal capitano di Marina Giuseppe D’Ambra con la modernità di una struttura attenta ai temi sociali e ambientali. Contribuendo in questo modo alla promozione di un’isola incantata e unica in Italia”. (sito: http://www.ravino.it/it-ischia/giardini-ravino-parco-botanico ) .

Giovanna D’Arbitrio

Con l’avvicinarsi del periodo natalizio Napoli indossa una veste scintillante intessuta di luci e colori, malgrado la crisi economica e i numerosi irrisolti problemi che l’attanagliano inesorabilmente.

Amo talmente la mia città che nei miei pensieri talvolta le parlo come se fosse una persona, un personaggio antico come la sirena Partenope dei miti, capace di incantare con il fascino del suo magico canto perfino i numerosi invasori del suo meraviglioso regno.

Quante dominazioni hai subito, cara Partenope! Eppure hai saputo rielaborare, trasformare, integrare culture e tradizioni diverse fin dai tempi della tua fondazione, antica colonia greca ricca di arte e bellezza, divenuta in seguito Neapolis (Città Nuova) ad opera dei Cumani, passata poi nel corso della storia ad Osci, Romani, Bizantini, Goti, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Borboni, a Bonaparte e la sua schiatta, di nuovo ai Borbone ed infine all’ Unità d’Italia per la quale il tuo popolo versò generosamente il suo sangue sognando un’unica patria, forte e coesa, capace di respingere nuovi invasori. Un sogno mai pienamente realizzato. Tu che sei Sud d’ Italia, rimani “terra di conquista”, come tutti i Sud del mondo.

Che dire, cara Napoli? Sovente vilipesa, denigrata, schiacciata, tu rimani comunque “viva” e come l’araba fenice combatti per rinascere dalle tue ceneri , conservando ciò che di positivo è nel tuo passato di sofferenze e tiranniche repressioni, e t’inventi di tutto pur di sopravvivere grazie a fantasia, creatività, gioia di vivere che si rivela in una vivace tarantella o in una sagace battuta di spirito per cui si distinguono i tuoi abitanti. Oppure ecco svelate in un lampo sensibilità, intensi sentimenti, malinconia, dolente rassegnazione al fato, attraverso le tue melodiose canzoni conosciute in tutto il mondo.

Sono contenta di essere nata qui, quando dall’ alto delle tue colline ammiro stupendi paesaggi che si tingono di colori e sfumature diverse a seconda delle ore del giorno. Sei impareggiabile in quell’ ora che segue il tramonto “e ai marinai intenerisce il core” (Dante) con le tinte tenui che ricordano certe gouache della Scuola di Posillipo.

Sono contenta di essere napoletana e campana quando penso all’ immenso patrimonio artistico e culturale del tuo territorio, sono fiera quando posso mettere in risalto i tuoi aspetti positivi pur combattendo contro quelli negativi, sperando sempre che in tutto il Sud d’ Italia, e in tutti i sud del mondo, istruzione, formazione e lavoro possano un giorno generare un cambiamento.

Ai napoletani faccio una raccomandazione: per favore non gettate le carte per terra, altrimenti sarete sempre considerati un popolo di “lazzari” e delinquenti anche se state morendo di cancro per rifiuti tossici e quant’altro, sempre criticati per “effetti” negativi le cui “cause” non vengono mai analizzate. Smettiamo dunque di sperare nell’ altrui aiuto e rimbocchiamoci le maniche, reagiamo al degrado, lottiamo. E che il 2015 sia un anno diverso!

E allora per concludere in bellezza ricordiamo a turisti italiani e stranieri che l’antica Partenope e tutta la Campania li aspettano a Natale con una miriade di incontri ed eventi culturali, conferenze, concerti, teatri, cinema, visite guidate a monumenti, musei, siti archeologici e così via.
Giovanna D’Arbitrio